Il ricordo di Pierre Bergé
Il ricordo di Pierre Bergé

“Sono sconvolto ma non voglio trasmettere né le mie emozioni né il mio dolore. E' tutto privato e li serbo con me”. E' il commento laconico di Pierre Bergé, compagno di lavoro e di vita di Yves Saint Laurent, alla notizia della morte dello stilista.

"Yves Saint Laurent era riservato e timido, ma poteva essere allegro e molto divertente. Non ha per nulla sbagliato perché ha accompagnato l'evoluzione delle donne".

"Quando un artista ha successo, come ne ha avuto Saint Laurent significa che non era certo confuso e sapeva bene quello che faceva. Sapeva perfettamente che aveva rivoluzionato l'alta moda e conosceva l'importanza del posto che aveva occupato nella seconda parte del 20/o secolo".

"Da molti anni non usciva più, vedeva troppo poca gente. Si muoveva soltanto, accompagnato dal suo autista, dal suo domicilio alla casa di moda. E' così, in questo breve percorso, che vedeva la vita nella strada".

“Una cosa da conservare un modello emblematico, è senz'altro lo smoking. E' quello che simbolizza meglio la complicità di Yves Saint Laurent con le donne".




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