Ermanno Scervino

Metropolitano di classe

Ermanno Scervino

Ermanno Scervino nasce a Milano ma ormai da molti anni ha fatto di Firenze la sua città di adozione. Il “re della sport couture”, così come è stato definito dai media, è vissuto tra Parigi e Londra.

Fin dai suoi esordi nel mondo della moda ha espresso una particolare vocazione al gusto cosmopolita e internazionale. Un’inclinazione che lo ha portato, fino dalla fine degli anni Settanta, all’apertura di alcuni negozi di abbigliamento e accessori a Firenze e a Cortina d’Ampezzo.

Nel 1985 firma la sua prima collezione di accessori per donna, borse, cinture e scarpe. Realizza un curioso e affascinante melting pot tra la tradizione anglosassone e quella etnica di vari paesi del mondo che gli fa conquistare in breve le migliori vetrine internazionali.

A partire dal 1990 inizia a firmare le sue collezioni donna e uomo. Il 1997 è l’anno della svolta con la creazione della griffe Ermanno Scervino che in breve si afferma sul palcoscenico mondiale. Diventa il punto di riferimento di una moda fatta di dettagli artigianali, cura appassionata per la sartorialità e amore per il glamour e lo chic.

Quello di Ermanno Scervino è uno stile unico fatto di splendidi tessuti, tagli impeccabili e una continua attenzione per le innovazioni tecnologiche. Alla base della ricerca di Ermanno Scervino c’è una solida formazione classica sulla quale ha saputo infondere un’aura molto seducente e chic riuscendo sempre ad anticipare i desideri delle donne.

Pioniere della sport couture, per primo Ermanno Scervino ha capito quanto ci fosse bisogno in questi anni di capi innovativi che non sacrificassero il glamour. Una ricerca continua che nel 2002/2003 lo ha portato a firmare la sua linea uomo. Rigore, creatività e intuizione sono le parole chiave dello stilista che non ha mai ceduto agli effetti speciali. Privilegia sempre e comunque la qualità che si declina in capi casual chic, pieni di grinta e raffinatezza.

L'uomo di Ermanno Scervino

Collezione P/E 2008

L'uomo di Ermanno Scervino

Il mare ispira maglie rigate e pull leggerissimi, anche a mezza manica. Accostano il bianco al blu e al grigio in un collage cromatico di tonalità fredde.

Accompagnate a tratti da cromatismi vinaccia e fango su pantaloni e camicie. Le giacche prendono dal lino grezzo la corposità di una superficie gessata, e divengono trasversali quando si sposano con il pantalone di felpa e la cravatta di maglina.

Completano la collezione un tuxedo blu notte in tessuto gualcito. Una polo a maniche lunghe con i polsini ed il colletto da camicia. Bermuda e boxer di tessuto tecnico. Morbidi mocassini di pelle scamosciata e jeans con cuciture colorate a contrasto.

La campagna pubblicitaria è opera di Peter Lindbergh.

Ermanno Scervino Junior

Ermanno Scervino Junior

La forza dei dettagli tecnici si alterna alla raffinatezza artigianale dell’hand made, per un’armoniosa contaminazione tra modernità e romanticismo. Una baby couture che guarda al futuro. Le linee sport dei piumini tecnici sono delineate da doppie cuciture e zip a vista.

Rose di nylon e ricami punto smock (sofisticata lavorazione a nido d’ ape realizzabile esclusivamente a mano) conferiscono alla tecnologia un’ aspetto romantico. L’ecoshearling è spruzzato d’ oro e rifinito sul collo da corolle di maglia. Anche la lana infeltrita diventa uno shearling dalle linee iper-moderne.

I cappottini dal taglio couture, con inserti di maglia, fiori di feltro ed ecopelliccia, giocano tra il rosa cipria e il grigio melange. Chiusi da corsetti di pelle scamosciata e laserata sono portati anche con jeans e cinture elastiche, per uno stile casual chic. Le superfici cipria degli abitini e gonnelline bon ton in velluto sono screziate da una stampa imprimée oro. Scamiciati a trapezio in lana mohair sono rifiniti da tulle di maglia, mentre il galles multicolor diventa gonna e salopette.

Coloratissimi gli abitini plissé ispirati alle fantasie delle cravatte da uomo. Fantasia che colora anche il volume delle gonne a ventaglio. Molti gli elementi di maglia: cashmere e mohair in giochi di toni melange dei microcardigan, dei maxi e minipull: soffici cappe da indossare anche coi cappottini come cappucci.

Le calzature, in licenza dalla scorsa stagione estiva, debuttano con la prima collezione invernale. Stivaletti da zarina con dettagli in vernice laserata, abbinati a raffinati camosci e pellicce tono su tono. Stivaletti da cavallerizza in pelle usurata e shearling. Poi ballerine d’argento abbellite da fiori di feltro.

Sulla stessa linea concettuale della collezione Junior, la collezione Ermanno Scervino Baby, nata la scorsa stagione estiva, giunge al suo debutto con la prima collezione invernale. Mini bomber, piumini di nylon foderati di maglia, cappottini redingote e, per il grande freddo, un sacco piumino impunturato e leggerissimo. Fiorellini di maglia, morbide tutine di felpa a righe, maglie jacquard di cashmere.

Ermanno Scervino Collezione Eyewear

Ermanno Scervino Collezione Eyewear

La linea eyewear, segmento produttivo che fino ad ora era rimasto tra i progetti dello stilista, si concretizza in assoluta coerenza con il mondo e lo stile del designer, che in prima persona crea e disegna la linea.

Ermanno Scervino: “Gli occhiali ormai fanno parte di noi e sono fondamentali per completare un total look. Dedicherò pertanto alla mia linea eyewear la passione elettrizzante tipica della prima volta, in assoluta coerenza con il mio stile. Ho ripensato agli anni ‘60 alla grazia senza tempo e alla leggerezza misteriosa di una diva come Audrey Hepburn”.

Toni Scervino afferma: “Scovare i talenti del made in Italy, educarli al nostro stile e raggrupparli, è così che siamo cresciuti e si regge su questo principio la nostra filosofia di gruppo. Per questo le nostre aziende e i licenziatari a cui ci appoggiamo vantano una forte tradizione e una grande passione per l’eccellenza. Come nel caso di Moa Ottica, non una multinazionale ma un’azienda specializzata e ben strutturata, con una produzione radicata in Italia dalle forti capacità artigianali e innovative”.

Ermanno Scervino Showroom

Ermanno Scervino Showroom

1200 mq al quarto piano concepiti secondo la stessa linea concettuale dell’atelier fiorentino. Il grigio melange del pavimento di cemento al quarto industriale crea un contrasto con le veneziane bianche, poste su 33 grandi finestre che corrono su tutto il perimetro del loft. A scaldare l’ambiente due caminetti in pietra rosa. Questi sono gli elementi base un open space concepito come un involucro pronto a cambiare look grazie a display e a pareti mobili.

“Ho voluto ricreare un loft dall’aspetto down town che potesse mutare a seconda delle tendenze in corso. Penso che gli spazi di questo tipo debbano essere come i teatri. Pronti a cambiare scenografia a seconda a seconda dello spettacolo che va in scena. Gli elementi fissi creano un guscio caratterizzato dall’aspetto street del pavimento che si contrappone all’accoglienza mediterranea delle veneziane e dei caminetti”.

Correlazioni
  • Sperimentazione e contaminazione per Ermanno Scervino che opta per una donna a metà tra l'Oriente e il richiamo mitologico del passato.
  • Retrò senza nostalgia.
    Metropolitano ma sofisticato. Dichiaratamente sportivo eppure ricercatissimo. Ermanno Scervino miscela abilmente comodità a ricercatezza, con uno sguardo al passato. Senza nostalgia, però.
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