Armani Jeans, Baby e Junior

Tutti conoscono in linea di massima la storia del Jeans, inteso come pantalone, si tratta di una storia molto americana: un immigrato (dalla Baviera) che va in America, il paese giovane e pieno di opportunità, gliene dà una che coglie subito al volo. La parola Jeans deriva dal francese genes che vuol dire Genoa in riferimento alla tela con cui erano fatti i pantaloni dei marinai di Colombo.

Quello che si sa di sicuro è che Levi Strauss, il nome dell’immigrato, dopo essere approdato a New York si spostò sulla costa ovest dove vendeva tende per guadagnarsi da vivere. Ci sono un paio di versioni: in una è lui stesso che vedendo gli abitanti del posto sempre in giro con pantaloni stracciati ha l’idea di usare quel tessuto così grezzo e resistente che usava per le tende per far confezionare pantaloni, secondo un' altra versione i minatori del posto iniziarono a confezionarsi da soli dei pantaloni da lavoro con quel tessuto e Levi appena se ne accorse cominciò a farlo industrialmente.

Durante il ventesimo secolo la storia del Jeans cambia grazie al cinema che fa indossare questo indumento a miti molto amati dai giovani, anche per i connotati di ribellione dei loro personaggi, come James Dean e Marlon Brando. L’indumento verrà adottato anche dai giovani hippy fino agli anni ’70. A questo punto anche le grandi case d’abbigliamento non potevano ignorare il fenomeno. Questo ha portato a una nuova rivoluzione nel mercato del Jeans, le griffe creano pantaloni realizzati con quel tessuto non rinunciando a una ricerca stilistica nelle linee con cui li disegnano e questo porta ad avere dei capi di Jeans con uno stile e una fascia di prezzo molto diversi dal passato che interessano una nuova fascia di pubblico.

Giorgio Armani, che da tempo produce moda elegante ma è anche molto vicino al mondo dello sport e quindi ai giovani e di conseguenza al casual, ne lancia una dedicata al casual: la Armani Jeans. Armani Jeans non vuol dire solo Jeans. La parola Jeans non va intesa come il nome di un tipo di tessuto ma come sinonimo di casual, informale e giovane, infatti la famosa griffe usa questa linea per sperimentare sempre nuovi materiali e soluzioni.

Armani, mescola elementi della moda maschile e femminile creando capi per uomo dal gusto androgino e capi per donna mascolinizzati. Sarebbe però semplicistico ridurre solo a questo il significato del marchio Armani Jeans, a dimostrazione di quanto oggi per le grandi griffe, sia non trascurabile anche la fascia di clientela interessata a questi prodotti.

La decisione di chiamare proprio Armani Jeans la squadra di basket di Milano appena acquistata, ribadisce l’interesse personale di Armani per lo sport che si era già concretizzato nel vestire atleti olimpici.

La collezione 2008-2009 di Armani Baby ha una parte dedicata ai neonati, da 0 a 9 mesi, con tute di ciniglia, grintose per il maschietto, romantiche per la femminuccia. Senza dimenticare i capispalla di nylon e microfibra imbottiti di soffici piume d’oca e personalizzati dal logo. Capi eleganti come salopette e vestito di velluto gessato, pantaloncini e abiti. Per la bimba cappottino di maglia mista a cachemire e doppiata di jersey, e tute bicolori. Diversi accessori come scarpe di velluto gessato con fiocco di organza e di pelle rosa. Calzine di cotone soft, accappatoio, lenzuolino, biberon.

Per il baby (dai 6 ai 24 mesi), il maschietto, sceglie uno stile sui toni del blu e del beige con piccole righe e tocchi di rosso. Molte maglie, T-shirt di jersey, tutine di nylon azzurro, pantaloncini di velluto. Per la serie piu’ sportiva piccole camicie con il logo sul taschino, jeans nel nuovo denim grigiato, blouson e pantaloni di felpa grigia con divertenti dettagli colorati.

Lo stesso gusto vivace caratterizza la linea per la bambina, che mescola dolcezza e vivacità. Nel gruppo spiccano il giubbotto in raso di nylon con il logo ricamato tono su tono, i vestiti e gli scamiciati spiritosi di misto lana e di velluto stretch, le felpe con fiocco, logo personalizzato all’interno del profilo di un cuore.

La collezione Armani Junior Autunno-Inverno 2008-2009 è dedicata ai piccoli tra 2 e 8 anni. Per il maschietto, nella serie sportiva, spiccano dettagli rossi o panna, come le fettucce applicate sulla felpa, le scritte jacquard sulla maglieria misto cashmere, le righe sul jersone. Particolari, la camicia con disegno a bastoncino e le polo di jersone rigato, i pantaloni con gilet di velluto liscio gessato blu. C’è anche il bomber con il colletto di pelliccia ecologica in nylon di canvas.

Per la bambina, propone abiti in jersey di viscosa smerigliato e pantaloni mossi da nervature. Accompagnati da T-shirt e da ruches, arricciature sulle maniche, nastri di raso e strass sulle stampe fotografiche. La giacca con la linea ad A, si abbina a shorts e pinocchietto di chevron bianco e rosa, mentre la gonna ha dettagli di velluto. Colori dominanti sono il grigio ferro e grigio perla, rosa, panna, rosso, nero e bianco.




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